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Dopo le festività natalizie è ripreso il percorso formativo del Gruppo Allievi. Le catechesi del I Anno hanno riguardato la vita di preghiera e la vita morale del cristiano, mentre i giovani del II e III Anno si sono dedicati ad approfondire il Credo e i Sacramenti. Alcuni dei ragazzi si stanno anche preparando per ricevere la Cresima, che sarà celebrata, come di consueto nella Cappella San Pietro del Sodalizio. In occasione della Quaresima, gli Allievi e il neoformato gruppo dei Giovani Soci si sono incontrati domenica 13 marzo per una Via Crucis, nella suggestiva cornice dei Giardini Vaticani. L’articolato percorso è iniziato presso la Palazzina della Zecca, passando per le diverse sezioni dei giardini (Giardino all’Italiana, Giardino degli Ulivi, Giardino alla Francese e Giardino all’Inglese). Tra le altre, la XIII stazione ha portato i presenti a pregare presso la Fontana dell’Aquilone, risalente al XVII secolo e commissionata da Papa Paolo V; per la XIV e ultima Stazione è stata predisposta la Casina di Pio IV, edificio di matrice manierista, oggi sede della Pontificia Accademia delle Scienze e della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali.
Venerdì 25 marzo è stato organizzato il Ritiro Quaresimale ad Assisi. Durante la prima sera gli Allievi hanno visitato la Basilica di Santa Maria degli Angeli e recitato insieme i Vespri nella Porziuncola, luogo speciale per la spiritualità francescana. All’interno di quella piccola chiesa, San Francesco ebbe una visione di Gesù e della Madonna, e richiese Loro il “Perdono di Assisi”, un’indulgenza plenaria per tutti i fedeli in visita presso il luogo sacro.

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Questa indulgenza sarà istituita formalmente da Papa Onorio III nel 1216. In serata, gli Allievi hanno effettuato una visita guidata notturna alla Basilica Superiore di San Francesco d'Assisi. Il luogo di culto, consacrato da Papa Innocenzo IV nel 1253, si presenta esternamente con una tipica facciata “a

capanna” di stampo romanico e con rosone cosmatesco centrale. Il portale d’ingresso binato a sezione ogivale richiama invece un gusto gotico, più spiccatamente evidente all’interno della chiesa, dove si apprezza l’ampio uso dell’arco a tutto sesto. Nonostante lo stile gotico, l’ambiente rimane però semplice e luminoso, secondo la tradizione architettonica della penisola italica. Di particolare valore gli affreschi distribuiti lungo le pareti interne della chiesa, attribuiti, tra gli altri, a Giotto e Cimabue. Questo ciclo pittorico aveva come finalità l’evangelizzazione dei pellegrini, presentando episodi biblici e numerose storie sul Santo di Assisi – si tratta di uno tra i più preziosi esempi di biblia pauperorum.
Nella giornata di sabato, il Gruppo ha celebrato la Santa Messa presso la tomba di San Francesco, situata nella Basilica Inferiore. La salma del Santo fu portata qui nel 1230, mentre in un secondo momento, ai quattro angoli della cripta, sono stati deposti i corpi dei beati frati Angelo, Leone, Masseo e Rufino. Anche qui le pareti sono riccamente decorate con affreschi di Giotto e Cimabue aventi a tema la vita di San Francesco, secondo il progetto attribuito a frate Elia. Di particolare valore simbolico la volta a crociera dell’altare maggiore: le quattro vele raffigurano infatti i voti francescani della Povertà, della Castità e dell’Obbedienza, con al centro San Francesco in abito diaconale. In spirito di comunione con il Santo, gli Allievi si sono diretti in pellegrinaggio verso l’Eremo delle Carceri, santuario situato lungo le pendici del Monte Subasio. La parola “carcere” non indica l’idea di “prigione”, ma rimanda piuttosto al raccoglimento spirituale in un luogo solitario, secondo l’antica radice latina carcer. È ancora possibile visitare le grotte dove San Francesco e i suoi frati si recavano a meditare, nel segreto della natura silvestre.
Nel pomeriggio, il Gruppo si è riunito per un momento di meditazione e preghiera presso la Chiesa di San Damiano. Nell’autunno del 1205, San Francesco entrò in questo luogo sacro, vivendo uno dei momenti più importanti della sua vocazione. Gesù gli parlò attraverso il Crocifisso: “Francesco, va' e ripara la mia casa che, come vedi, è tutta in rovina”. Da questo momento il Santo inizierà la sua opera di evangelizzazione e la ricostruzione delle chiese locali. La chiesa di San Damiano è anche il luogo dove San Francesco comporrà il Cantico delle Creature¸ nel 1224, due anni prima della morte. Il ritiro si è concluso domenica con la celebrazione della Santa Messa sull’Altare Papale della Basilica

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