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Ricominciamo con più ...

 

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Il saluto del presidente...

 

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L'udienza del Santo Padre...

 

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Testimoni della risurrezione...

 

 

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In famiglia...

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nostro servizio ci siamo sempre messi a disposizione per offrire il nostro contributo nella Chiesa e nei tanti ambiti solidali nei quali abbiamo scelto di prestare la nostra opera. Nello storico ed emozionante incontro con il Santo Padre dello scorso 8 gennaio, Sua Santità ci ha fatto il dono di dedicare al Sodalizio parole significative e profonde, riconoscendo la nostra importante missione di laici al servizio della Chiesa e dei suoi figli. Oggi, nel celebrare la Pasqua e la sua promessa di rinnovamento, credo che dentro ognuno di noi debba nascere una riflessione che ci parli della nostra scelta; una scelta verso gli altri e che per questo porta con sé anche la responsabilità di essere visti e sentiti come punti di riferimento. Ogni volta che siamo chiamati a svolgere il nostro servizio, noi rinnoviamo una promessa di fede e ci mettiamo a disposizione per offrire il nostro contributo all’interno di un contesto straordinario che i fedeli cristiani di tutto il mondo osservano e sentono vivo nella loro anima.
Adoperarci in tutto questo – ancor di più in un tempo tumultuoso e doloroso come quello che stiamo vivendo – ha un valore molto grande. Davanti ai nostri occhi, ogni giorno, vediamo scorrere immagini atroci di guerra, sofferenza e distruzione. Ciò che sta avvenendo in Ucraina, come ha detto recentemente il Santo Padre è “disumano e sacrilego”. Le immagini alle quali stiamo assistendo ci parlano di un quotidiano insulto alla sacralità della vita e le soffe-

renze della popolazione, in particolar mododei bambini e dei più fragili, non ci possono lasciare indifferenti.
Molte donne e bambini stanno trovando rifugio anche nel nostro paese. Sono fratelli e sorelle alle quali dobbiamo offrire gesti concreti di aiuto, non possiamo, non dobbiamo far finta di nulla. In un momento sociale già complesso, come cristiani siamo chiamati ad accogliere e metterci a disposizione. Non possono esserci differenze. Il sostegno e la solidarietà non esistono in base a “classifiche” di dignità basate su chi li riceve. Che sia un nostro vicino piegato dalle difficoltà di questo tempo oppure qualcuno venuto da lontano con il suo carico di dolore e paura, deve essere il nostro spirito cristiano a guidarci nel tendere una mano, lasciando da parte protagonismi e inutili autocelebrazioni.
Fare questo, io credo, è il modo più bello per celebrare un momento così sacro come la Settimana Santa e la Pasqua. Vivere la Pasqua con questo spirito – lo stesso spirito che caratterizza da sempre il nostro Sodalizio – significa riconoscere e accogliere pienamente il suo messaggio di amore e di speranza nella vita.
A tutti voi e alle vostre famiglie – sempre così pazienti e amorevoli nel comprendere i nostri impegni nel nostro servizio – rivolgo dunque un saluto fraterno e un augurio di pace.

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Domenica 6 Febbraio numerosi soci si sono raccolti per la Santa Messa celebrata da Mons. Joseph Murphy presso la Cappella dei Protomartiri nella Casa Bonus Pastor, a cui è seguita l’Assemblea Generale dell’Associazione. I lavori, iniziati al termine della Celebrazione, sono stati preceduti dalla riconferma del Presidente uscente dell’Assemblea, ai sensi dell’art. 6 del Regolamento, si è aperta con il rituale saluto dell’Assistente Spirituale che ha espresso fervidi auguri di ogni bene e i ringraziamenti della Segreteria di Stato. Mons. Murphy, ricordando i soci che ci hanno lasciato, “grato per il loro esempio”, ha esortato a riprendere le attività associative nonostante il perdurare della pandemia: il generoso contributo alle attività liturgiche, alla formazione dei soci e i tanti sacrifici dei nostri familiari. “Iniziamo a vedere la luce!”. Mons. Murphy ha quindi ricordato le calorose parole di ringraziamento del Santo Padre al Sodalizio, durante l’udienza concessa l’8 gennaio: Siate uomini del sorriso. Il sorriso è un ponte. Voi diventate artigiani dell’incontro. Guardiamo a Gesù con più umanità. L’Assistente spirituale ha infine concluso il suo intervento con l’invocazione alla Virgo Fidelis. Il Presidente Milli, evidenziando l’importanza del nuovo anno sociale, ha rimarcato che “l’anno che si è appena concluso è stato per il nostro Sodalizio un tempo di grande emozione, celebrazione e incontri speciali. L’anno giubilare 2021 rimarrà infatti nella storia di questa gloriosa Associazione e nei cuori di ognuno di noi.
Ricevuti in udienza generale dal Santo Padre - ha

proseguito il Presidente - abbiamo idealmente concluso l’anno del cinquantesimo anniversario dalla fondazione dell’Associazione e allo stesso tempo abbiamo iniziato una nuova stagione con la gioia di quell’incontro straordinario, suggellato dalle parole che Papa Francesco ha voluto rivolgerci”.

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Successivamente, il Dirigente della Sezione Caritativa ha presentato i bilanci della sezione, frutto della sensibilità di tutti. Di seguito il Tesoriere, con la lettura del Bilancio consuntivo 2021 e del Bilancio preventivo 2022, ha riferito il consistente stato patrimoniale e la copertura finanziaria per la fine dei lavori di restauro della sede. Il Collegio dei Revisori, infine, dall’attenta valutazione della relazione contabile, premesso che nessuna verifica è intervenuta da parte della Segreteria di Stato, ha confermato il consistente stato patrimoniale e ha espresso parere favorevole ai bilanci presentati all’Assemblea, e dalla stessa approvati all’unanimità.

(Luca Valente)

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