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  Anno XLIX Numero 2 fide constamus avita Maggio-Agosto 2021

 

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Il motto dell’Associazione è molto bello. Fide constamus avita. Restiamo saldi nella fede, nella fedeltà dei nostri padri. Quale è questa fede, questa fedeltà dei nostri padri? Prima di tutto penso che sia quella che viene testimoniata da voi, penso in particolare a voi associati, nella vita quotidiana. Viene testimoniata anche nel servizio che così liberamente e generosamente prestate in questa Basilica; viene testimoniata dalle opere di carità che in tanti modi sostenete nella sezione caritativa, saluto in particolare le sorelle presenti che rappresentano un presidio di carità; ecco viene testimoniata dalle tante attività legate alla formazione, all’educazione, legate ad una crescita, allo sforzo di far crescere l'uomo.

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Ancora la fedeltà e la fede si traducono in una dedizione, un ossequio, un’obbedienza alla Chiesa e al Santo Padre, qui nella Basilica di San Pietro e nelle sue attività culturali e pastorali. Questo è l'aspetto oggettivo, quello che si può intravedere attraverso il vostro operato in particolare. Ma ce n'è uno soggettivo riguardante la fede e la fedeltà. Come sta la mia fede, la mia fedeltà? C'è, credo, una cifra di fede e di fedeltà che diventa anche la misura per cercare di capire, saggiare a che punto sto io nel mio cammino:

la cifra è il rapporto con la morte, questo ci dice bene a che punto siamo noi. Perché chi ha fede piena non sperimenta la morte; le offese subite non lo affossano; le ingiustizie, cui ciascuno di noi in qualche modo è sottoposto, non portano rancore o sentimenti di vendetta; le malattie non lo deprimono, gli insuccessi, i fallimenti non lo uccidono, l’indigenza non lo sminuisce, non intristisce la persona. La morte non porta disperazione con sé. Quando la fede è piena, è bandito dal cuore il vittimismo, è bandito l'odio, le bramosie di possesso, le chiusure, le grandi paure sono bandite. Chi ha fede è nella vita, è sempre nella vita. E scorge che Dio ha fatto buone tutte le cose. Che ha messo in noi un germe di immortalità. Come camminare in questa fede dei padri? Il Vangelo di oggi ha introdotto due bellissime figure di persone. Una è questa donna, l’emorroissa, e l’altro è il capo della sinagoga. Due persone di una fede straordinaria. p0003Perché loro hanno in comune questo: cercano Gesù. Come si cresce nella fede? Come si diventa uomini e donne di fede? Cercando Gesù. E se noi lo cercas-simo sempre, quando ci troviamo nelle situazioni di vita che provano la nostra fede e la nostra fedeltà, come quelle che richiamavo prima, davanti alle quali emerge anche tutta la nostra debolezza, se noi lo cercassimo, cercassimo Gesù in modo umile, non vedremmo mai la morte, ma

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