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I cinquant'anni della...

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In via eccezionale, il 21 novembre gli Allievi hanno potuto visitare la Cappella Sistina e, per la prima volta, la Cappella Redemptoris Mater. I mosaici di questo luogo sacro, completati nel 1999, presentano diverse tematiche evangeliche: nella parete sinistra troviamo l’Incarnazione del Verbo, a destra la Divinizzazione dell’uomo, nella parete di fondo la Parusia; sulla volta una croce con il Pantocrator al centro. Papa Giovanni Paolo II commissionò le decorazioni della cappella con l’obiettivo di renderla simbolo della Chiesa in apertura ecumenica.
In occasione della Solennità dell’Immacolata Concezione, S.E. Mons. Salvatore Fisichella ha celebrato la Santa Messa in Basilica, presso l’Altare della Cattedra, insieme ai Soci e alle loro famiglie. Al termine della liturgia, dopo l’interruzione dovuta alla pandemia, è stato di nuovo possibile recarsi in processione verso la Grotta di Lourdes, nei Giardini Vaticani. Gli Allievi hanno onorato la Vergine mediante il servizio all’altare e guidando la processione.
La ripresa di questa bella tradizione è un segno di grande incoraggiamento per la famiglia associativa.
Il ritiro di Avvento del Gruppo Allievi ha avuto luogo nei giorni 11 e 12 dicembre 2021 presso Villa Campitelli, a Frascati. Il tempo insieme è stato scandito da tre meditazioni, incentrate sulla figura di San Giuseppe. La prima di queste, intitolata “San Giuseppe custode dei giovani sognatori”, ha preso le mosse dal “sogno della annunciazione” (Mt 1, 16-24). Maria si trovò incinta, dice Matteo, e il cuore di Giuseppe è straziato dal dubbio: non volendo accusarla pubblicamente egli pensò di ripudiarla in segreto.
Giuseppe, l’uomo dei sogni, non parla mai in questo Vangelo, ma sa ascoltare il proprio profondo, i sogni che lo abitano, e l’uomo giusto ha gli stessi sogni di Dio. Un Angelo, inviatogli in sogno dal Signore, lo rassicura: "Non temere di prendere con te Maria, tua sposa". Non temere, non avere paura. Sono queste le prime parole con cui Dio apre il dialogo con gli uomini: la paura è il contrario della Fede, della paternità, del futuro, della libertà. Per amore di Maria, Giuseppe scava spazio nel

suo cuore e accoglie quel bambino non suo, diventando vero padre di Gesù.
Pensando a me, cosa mi mette in crisi? Cosa mi impedisce di credere in persone che amo, ma dalle quali ho preso le distanze? Inoltre, come si riconosce un sogno autentico, sul quale investire per costruire il proprio futuro? Se animati da un sogno autentico, generiamo vita e bellezza. Esso realizza profondamente ciò che siamo e che Dio nella sua infinita bontà ha immaginato per noi. Si realizzerà, ma solo se ci affideremo pienamente al Signore!
Giuseppe diventa per noi modello di coraggio nella seconda meditazione: “San Giuseppe custode dei giovani che sanno rischiare”. Quando l’Angelo del Signore apparve di nuovo in sogno a Giuseppe, lo avvisò di fuggire in Egitto, perché Erode non uccidesse Gesù (Mt 2, 13-15). Giuseppe reagisce con prontezza di fronte alle avversità, senza scoraggiarsi, cercando soluzioni concrete: la notte in cui Gesù viene al mondo lo troviamo capace di riadattare un rifugio per animali a luogo per un parto, o ancora davanti alla minaccia di Erode è pronto a partire immediatamente nella notte, affrontando l’incognita di un lungo viaggio in un paese straniero. La capacità di rischiare, di intraprendere scelte importanti, richiede però razionalità e cuore. Sono in grado di fare la cosa giusta, aldilà di ogni possibile rischio, quando l’occasione si presenta?
Arriviamo dunque all’ultima meditazione: “San Giuseppe custode dei giovani che sanno rispondere”. Il termine italiano “responsabilità” è legato al verbo latino “responsare”, ossia rispondere. San Giuseppe ha dovuto affrontare ed accettare tanti rischi, come ad esempio quello di essere giudicato da tutti per la sua scelta di prendere Maria come sposa e il Figlio di Dio come proprio figlio. A cosa ha rinunciato San Giuseppe pur di proteggere chi ha amato? Interroghiamoci dunque: sono disposto ad investire nel mio progetto di vita, di testimoniare la mia Fede, anche rischiando di andare contro la società che mi circonda? Possa la nostra risposta essere sempre Fide
constamus avita!

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